Il romanzo ritrovato
Ho trovato una chiavetta USB per terra, in piazza a XXXX.
Contiene quello che ha tutta l’aria di essere un romanzo, ma non c’è alcun indizio sull’autore.
Posso solo immaginare la sua disperazione quando infilandosi una mano nella tasca dei pantaloni, o scandagliando la sua borsa, non ha sentito la sagoma del rettangolino di plastica con capacità di meoria tale da contenere una mole impressionante di pagine.
Ho dato solo un’occhiata superficiale dal pc dell’ufficio, prima di mettermi al lavoro, quindi, non mi sono ancora fatto un’idea chiara su chi possa averle scritte e perchè proprio oggi passasse di lì.
Il correre insensato della mia vita si è singolarmente bloccato davanti a quella che ha l’aria di essere una singolare coincidenza. Io sono uno scrittore e, come sarebbe per un gioielliere, trovo strano raccogliere oro per terra senza averlo prima cercato.
Questa chiavetta: è un mese che sto provando a decifrarla, ormai, ma appare evidente che la verità contenuta in questo scritto è viva, e non è disposta a farsi comprendere dalla prima persona che la considera.
Le frasi che si allineano disordinatamente al suo interno appaiono slegate tra loro, sconnesse…
Non mi riesce più di dormire, mangio pochissimo ormai e non sbadiglio più. Come potrei farlo? Come riuscirò a ordinare tutto questo?
Perché ho raccolto da terra questa croce?
Perché la devo portare, e dove mi condurrà tutto questo?
Il mio scopo è quello di farle vivere queste parole. Solo io riuscirò a capirle, perché sarò io che insegnerò loro a esprimersi.
Per riuscire a farlo dovrò prima capire la simbologia nascosta nelle loro venature e nella grana che le aggrega, dovrò poter individuare le forze che hanno nascosto al loro interno il Mistero.
Come proseguiresti questa storia?
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